mercoledì 7 gennaio 2009
Equitalia
"Multe automobilistiche prescritte o annullate dai giudici di pace; bolli auto prescritti, giá pagati o non dovuti; tasse di smaltimento rifiuti richieste erroneamente ai proprietari anzichè agli affittuari: da giugno ad oggi sono state notificate 1,6 milioni di cartelle pazze, con conseguenti ipoteche sugli immobili, ganasce fiscali su auto e moto, pignoramenti di stipendi e di conti correnti bancali e postali. Il tutto per far cassa ad ogni costo". Queste le conclusioni di Contribuenti.it - Associazione Contribuenti Italiani fatte al termine Consiglio straordinario tenutosi oggi a Roma sulle "Cartelle pazze".
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1 commento:
I contribuenti sono soliti lamentarsi per il modo di operare di Equitalia.
Nelle loro doglianze v’è una costante: l’insensibilità dell’Ente che, trincerandosi dietro il meccanismo delle direttive, rimane indifferente anche rispetto all’evidenza dell’attuale crisi economica.
La politica non interviene ed Equitalia non si fa scrupolo di vessare la gente con le c.d. “cartelle pazze”.
Ho notato una stranezza a proposito delle cartelle, e sul punto credo sia possibile aprire una discussione.
Mi riferisco alle istruzioni per il pagamento che solitamente sembrano imporre la rateizzazione obbligata, con tempi e modalità difficili da rispettare, come se il contribuente non avesse la possibilità di optare per il pagamento in unica soluzione [l’importo totale della cartella di euro ….. dovrà essere corrisposto secondo le seguenti modalità: … ( segue rateizzazione )].
E’ vero che in calce alla cartella figurano i bollettini anche per l’intero importo, ma è pur vero che in esso non figura alcuna scadenza.
Il mio sospetto è che Equitalia trovi conveniente imporre la rateizzazione - specie per piccoli importi – nella prospettiva del tardivo versamento che comporta maggiori introiti per l’ente di riscossione e oneri aggiuntivi per i debitori.
Saluti. Enrico Brogneri
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