sabato 19 luglio 2008

Appropriazione indebita

Il Paradosso... Se sei un evasore fiscale, te la cavi con un accordo a stralcio, al contrario invece, non sei un evasore! ma il tuo consulente ha commesso l'errore di smarrire le fatture...allore sei condannato a pagare...perchè ti pignorano la prima casa.Che fai ?
E'appropriazione indebita?
Contro chi dobbiamo combattere?
Giuro che sarò un evasore.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Soldi spariti, amministratore patteggia
la Provincia Pavese — 24 marzo 2009 pagina 15 sezione: CRONACA

PAVIA. Poco meno di 150mila euro di spese condominiali, tra bollette di gas, luce, acqua e manutenzione degli ascensori. E’ la cifra che gli inquilini di due condomini di Pavia hanno pagato, per un paio di anni, al loro amministratore. Ma i soldi sono stati versati all’Asm solo al termine di un processo penale che ha visto coinvolto l’amministratore stesso, imputato per appropriazione indebita. Paolo Agosti, 44 anni di Pavia, per quell’accusa ha patteggiato, pochi giorni fa, due mesi di reclusione e 400 euro di multa. L’amministratore di condominio ha restituito il denaro. Del suo “ravvedimento”, a cui si fa cenno nella sentenza, il giudice ha certamente tenuto conto. Come pure è stato rilevato il fatto che il 44enne è incensurato. La sentenza non chiarisce alcun dettaglio, e lo stesso avvocato difensore, Stefano Nosotti, già in fase di indagine aveva scelto di non commentare la vicenda. «I processi non si fanno sui giornali e non ho intenzione di spiegare alcunché ai giornalisti», si era limitato a dire qualche settimana fa. Poche parole anche da parte del ragioniere: «Si è risolto tutto, non c’è molto altro da dire». E in effetti la restituzione dei soldi ai condomini ha permesso di chiudere la faccenda con strascichi giudiziari tutto sommato limitati. E’ vero che il giudice, nella sentenza, parla di «elementi indiziari di responsabilità» a carico dell’imputato, ma va detto che il patteggiamento, che è un rito previsto dal codice, non implica affatto un’assunzione di “colpa” da parte di chi ne fa richiesta. Non è chiaro, perciò, se il reato sia stato commesso nei termini che vuole l’accusa (con l’amministratore che avrebbe intascato il denaro delle bollette), oppure se si sia trattato di una “leggerezza”, dovuta magari alla modalità di gestione dei due condomini. Fatto sta che l’amministratore doveva rispondere di appropriazione indebita in merito alla gestione di due palazzi di Pavia: il condominio Delta, situato in via Grassi, e il condominio Gardenia, in via Bernardo da Pavia. Nel primo caso l’ammanco avrebbe riguardato 1.855 euro versati dai condomini per una polizza assicurativa e altri 13.368 che dovevano essere versati all’Asm per il gas fornito in tre anni, dal 2005 al 2007. Il secondo capo di imputazione riguarda lo stesso periodo, ma l’altro condominio. In questo caso, per l’accusa, l’amministratore si sarebbe appropriato di una somma di 132.700 euro versati periodicamente dai condomini per pagare le spese condominiali, che includono il gas, la luce, l’acqua e la manutenzione degli ascensori. Una cifra poi restituita, ma che è stata al centro dell’indagine avviata dalla Procura che si è alla fine conclusa con un patteggiamento. Il 44enne ha beneficiato della sospensione condizionale della pena.