domenica 18 novembre 2007

I consumatori si preparano a chiedere i danni

ROMA - Le associazioni dei consumatori sono pronte a «passare all'incasso»: appena la class action approvata con la Finanziaria giovedì al Senato diventerà operativa - promettono - i risparmiatori coinvolti nei casi Parmalat, Cirio e bond argentini, avranno finalmente soddisfazione e, soprattutto, risarcimenti. E se alcune organizzazioni di tutela del consumo avrebbero voluto ancora di più, è senza mezzi termini la bocciatura delle aziende, con il presidente di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo che, pur riconoscendo che il problema esiste, parla di provvedimento «all'amatriciana, rozzo, che crea problemi a lavoratori e imprese».«Avvieremo immediatamente, una volta approvata la norma, le azioni di classe sui 450.000 risparmiatori truffati dai bond argentini - ha assicurato il presidente dell'Adusbef Elio Lannutti - ai quali le banche hanno appioppato quei titoli ben sapendo che l'Argentina andava verso il disastro economico e il fallimento, scaricando i titoli che avevano nel loro portafoglio». Secondo Lannutti infatti «sono proprio i bidonati delle banche, dall'anatocismo al risparmio tradito, che potranno rivalersi mediante l'azione collettiva che interrompe le azioni individuali». Che - assicura - sono «migliaia e tutte vittoriose», per la maggior parte «in merito a Parmalat, Cirio, Giacomelli e soprattutto bond argentini».E se analoga soddisfazione è stata espressa anche da Cittadinanzattiva e Altroconsumo, il fronte dei consumatori registra anche le critiche di Codacons e Aduc, secondo le quali le nuove misure non comprendono il danno punitivo e i danneggiati dovranno aspettare 20 anni per essere risarciti. E se il ministro dello Sviluppo Economico Pierluigi Bersani sottolinea come «è un passo avanti» pur ammettendo che la norma «può essere perfezionata», dal mondo sindacale la Cgil sottolinea come la misura sia finalmente arrivata, dopo anni di ostracismo delle lobbies. Duro invece il giudizio degli imprenditori. Pur riconoscendo che «sia giusto porsi il problema», Montezemolo ha rispolverato la stessa aggettivazione che a suo tempo aveva usato per definire la legge elettorale: «Un provvedimento all'amatriciana». E ha spiegato: «E' triste doverlo dire, ma si è approvato, per equilibri e galleggiamenti politici, una misura sbagliata, rozza, che creerà grandissimi ed ulteriori problemi alle imprese e ai lavoratori». Secondo il leader degli industriali infatti «si importa dagli Usa, che hanno strutture e magistratura degli Usa, qualche cosa che anche lì si sta modificando. Che sottopone tutte le aziende italiane, ed in particolare quelle più piccole, a ricatti e problemi con una magistratura i cui tempi già oggi sono biblici e che finirà intasata». Besani replica: «La class action ce l'ha pure la Bulgaria».
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