giovedì 1 novembre 2007

Banche e risparmio


Banche e risparmio, Federcons "Federazione Consumatori a tutela degli utenti bancari": in un caso su tre lamentele sulla gestione del conto corrente
«L'indebitamento per il credito al consumo assume dimensioni sempre più preoccupanti»
Gli italiani e i servizi bancari? In un caso su tre le lamentele riguardano la gestione del conto corrente, e in un caso su cinque il credito al consumo. La struttura di Federcons "Federazione Consumatori" che offre gratuitamente informazione e assistenza ai cittadini che lo contattano per tutelare i propri diritti nell’ambito dei servizi bancari.
«In un periodo in cui si parla tanto di mutui - commenta Giovanni Russo, Presidente della Federcons - le problematiche inerenti il credito al consumo sembrano passare in secondo piano, e invece sono seconde solo alle lamentele per la gestione del conto corrente. Di fatto, rispetto all’anno passato, le segnalazioni in tema di credito al consumo sono aumentate del 9%, ed è in costante crescita, ed è in aumento del numero di cittadini che vi fa ricorso».
Nello specifico, il 34% delle segnalazioni riguarda il conto corrente bancario, il 20% il credito al consumo, il 15% i mutui, il 14% la moneta elettronica, il 12% gli investimenti finanziari, il 3% i rapporti tra banche ed utenti, il 2% l’anatocismo.
«Il fenomeno dell’indebitamento per credito al consumo sta assumendo dimensioni sempre più preoccupanti, sia per le tipologie di beni che le famiglie acquistano pagando a rate, sia per l’estendersi del bacino di utenza del credito al consumo, oramai accessibile anche per immigrati, studenti, pensionati, lavoratori atipici. Se non si corre presto ai ripari con un intervento legislativo che introduca norme certe di tutela, il rischio è che anche in Italia si possa verificare quello che è accaduto lì dove il credito al consumo è ormai prassi consolidata, ovvero gli Usa, dove negli ultimi anni ben 1,6 milioni di famiglie ha dichiarato bancarotta».

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